DOCUMENTI IN TRIBUNALE SCRITTI CON L'AI: CHI PAGA PER GLI ERRORI? | Avv. Angelo Greco
Angelo Greco
Jul 13, 2026
L'uso di ChatGPT per redigere atti legali non esime il professionista dalla responsabilità. Il sistema giuridico non riconosce l'AI come autore, quindi ogni errore o citazione inesistente ricade interamente sul firmatario. La strategia vincente in causa non è smascherare l'uso del software, ma contestare la sostanza tecnica e la veridicità delle fonti citate.
Key insight: I software 'AI detector' sono inaffidabili in sede processuale; la vera mossa vincente è attaccare il merito del documento, poiché il giudice condanna per lite temeraria chi non verifica la giurisprudenza citata.